NAPOLI. Nei corsi e ricorsi storici che hanno caratterizzato la storia della camorra flegrea c’è anche il tentativo di impedire ad Antonio D’Ausilio (figlio del boss Domenico detto “Mimì ’o sfregiato”) di tornare a Bagnoli dopo la scarcerazione. E le pressioni, come sempre negli ambienti malavitosi, non potevano che avvenire attraverso l’uso delle armi. Ora a distanza di 5 anni circa la procura e i carabinieri avrebbero individuato gli autori delle intimidazioni contro la casa...
la provenienza: Roma on line