Profughi siriani al confine ungherese, segnato da un lungo muro di filo spinato, nel 2015 - Reuters
È una nuova, dura condanna dell’Ungheria per il trattamento dei richiedenti asilo quella pronunciata ieri dalla Corte di giustizia Ue. Una sentenza che dà pienamente ragione alla procedura avviata dalla Commissione Europea contro Budapest e che prende di mira proprio uno dei punti centrali della politica del premier magiaro Viktor Orbán.
Al centro due leggi...
la provenienza: Avvenire