“Dopo il Covid, il dolore”, scriveva Jason Horowitz qualche giorno fa, sulla prima pagina del New York Times. Era il titolo di un drammatico reportage da Nembro, il buco nero della bergamasca dove la nostra prima ondata ha seminato lutti e paure dalle quali non ci liberiamo più ormai da undici interminabili mesi. Il virus non ha più pietà di nessuno. Nemmeno dei Paesi “virtuosi” della prima ora, dalla Germania alla Svezia. Purtroppo, dobbiamo prendere atto che di...
la provenienza: La Stampa