Genova - C’è chi chiude gli occhi. Chi stringe i denti. Chi preferisce sedersi un po’, dopo. Chi sfoggia tricipiti allenati e pronti alla puntura e chi un po’ si vergogna. Ma tutti, quando escono dalla stanzetta dalle pareti verdi del padiglione dell’Igiene, sono meno preoccupati di quando erano entrati.
«Non capite cosa significa per noi - dice Paolo Barbera, medico del pronto soccorso - è una svolta, non avere la pressione di portare la malattia a casa,...
la provenienza: Il Secolo XIX