Bertolt Brecht – bisogna ammetterlo – di eroi capiva poco. Quando, in “Vita di Galileo”, incise in poche parole quella denuncia destinata a diventare aforisma (“Beato il popolo che non ha bisogno di eroi”) commise un errore perdonabile solo vista la sua buona fede. E visto anche il fraintendimento secolare da cui era investito. Nella figura dell’eroe, evidentemente, Brecht identificava un essere aldilà...
la provenienza: L'Espresso