Einaudi pubblica una nuova bella edizione delle Lettere dal carcere di Antonio Gramsci, credo in occasione dei cent’anni dalla fondazione del Partito comunista italiano che ricorrono fra un mese. È uno dei libri più studiati e più citati, e mi è sempre parso strano che poco siano studiate e citate le minuzie – o le enormità – quotidiane del carcerato, tormentato da affezioni alla pelle, dalla caduta dei denti, dalle calze che facilmente si rompono....
la provenienza: La Stampa