Vista del porto dopo l'esplosione «Il quattro agosto, per me, è stato il buio...». Mirna Abel Habbouche ha trentasei anni, vive a Karantina, un quartiere di Beirut adiacente al porto, uno dei più colpiti dall’esplosione di 2750 tonnellate di nitrato d’ammonio che, il quattro agosto scorso, ha provocato la morte di 200 persone, ne ha ferite 6500 e ha costretto 300 mila persone ad abbandonare le proprie...
la provenienza: L'Espresso