Eccoci qua, dunque. Stiamo per vivere il peggior Natale della nostra vita. Reclusi in massa agli arresti domiciliari e soffocati da assurdi divieti, un popolo di sessanta milioni di individui appare incapace di una qualche forma di protesta degna di nota. Esclusi i pochi, autorevoli pulpiti in cui si prova a ragionare circa l’assurdità di buona parte delle misure restrittive in atto, il mondo dell’informazione è schierato compatto a sostegno di una dittatura sanitaria la quale,...
la provenienza: L'Opinione delle Liberta