Dopo giorni di polemiche con l’associazione l’Œuvre d’Orient l’emittente pubblica ha fatto marcia indietro. Ma resta lo scandalo in un paese dove si rivendica il «diritto alla blasfemia», ma non si può parlare dei «cristiani»
Nella laicissima Francia, quella disposta a tutto pur di difendere la libertà di espressione di un settimanale come Charlie Hebdo, quella che non teme di affrontare la decapitazione dei suoi insegnanti a scuola e quella dei suoi...
la provenienza: Tempi