Ansa
Dallo sfruttamento alla solidarietà. Da una condizione di schiavitù al riconoscimento dei diritti. È la storia di 3 bengalesi e un cittadino del Myanmar che, assieme a 5 cinesi, erano costretti a lavorare in un garage trasformato in laboratorio tessile a Vinci.
Per 12 ore al giorno, per tutta la settimana, producevano giacche e pantaloni e in questi mesi mascherine. Tutto a cottimo. Vietato. Pagati 300 euro al mese, con un contratto irregolare, oltre ad altri...
la provenienza: Avvenire