ROMA. «Ho ancora problemi alla schiena e ho bisogno di un forte antidolorifico e prodotti che mi aiutino a dormire meglio. Il mio stato mentale non sta molto bene dall'ultima udienza. Continuo a pensare all'università e all'anno che ho perso senza che nessuno capisse il motivo di tutto questo». E' un passaggio di una delle due drammatiche lettere inviate da Patrick Zaki, dal carcere di Tora in Egitto, alla sua famiglia, pubblicate sulla pagina Facebook «Patrick...
la provenienza: Torino La Stampa