Di Matteo Renzi si può dire di tutto tranne che non abbia capacità di analisi. Probabilmente il suo limite è l’ingordigia e quella insana tentazione di giocare sempre in una logica “all in” che lo porta a mettersi in condizione di vincere tanto o perdere rovinosamente.
E anche questa volta il suo fiuto non lo ha tradito permettendogli di intravvedere uno spiraglio buono per non morire di irrilevanza, schiacciato tra Democratici e Pentastar. La solitudine di Giuseppe Conte è...
la provenienza: L'Opinione delle Liberta