Ogni cigolio lo fa tentennare. Quel fremito simile a due cavi d’acciaio tagliati a metà che sfregano l’uno sull’altro. Per poi premere sulla pelle, stridere, lasciare quei solchi nella carne. “Ne ho tre sulla pancia”, confessa Mudi, ragazzo siriano di 20 anni arrivato a Beirut due anni fa, la voce strozzata e le mani aggrappate alla camicia nera. Quando suo padre, uno Sheikh di Aleppo, ha scoperto che il figlio è omosessuale si è riempito le mani con una mazza di ferro e l’ha...
la provenienza: Il Fatto Quotidiano