È l’alba. Paolo indossa la mascherina chirurgica, esce di casa, raggiunge la stazione e sale sul treno che ogni giorno lo porta a Milano. Prende una metropolitana e svariati autobus fino a raggiungere le case dei suoi assistiti: una dozzina di anziani non autosufficienti dei quartieri Baggio e Quarto Oggiaro. «Spero di non aver contratto il virus su e giù dai mezzi. Spero anche che i miei vecchietti non mi...
la provenienza: L'Espresso