Solida e vincente: l'Inter di Conte vola all'altezza dei campioni '89 di Trapattoni
Poco spettacolare, ma determinata ed efficace come il proprio tecnico: questa squadra ricorda quella dei record
Filippo Conticello
Antonio Conte ha altri gusti. Britti, Ligabue, Eros, altro che trap, il genere che "spacca" tra i suoi tifosi più giovani. Sono melodie ripetitive, ossessive, in fondo vagamente "contiane".
Chiudete gli occhi e immaginatevi cosa sarebbe l'Inter di Antonio Conte senza Romelu Lukaku. Ecco, tifosi nerazzurri, riapriteli e fate subito gli scongiuri. Perché l'unico, vero centravanti alternativo in rosa è Andrea Pinamonti, classe 1999, due milioni di ingaggio netto
Nicola Berti e il parallelo tra la squadra nerazzurra dei record (stagione 1988/89) e quella di oggi. "Conte può sembrare aggressivo, ma è giusto che faccia così. Adesso però niente scuse: la squadra è fortissima e deve vincere"
Inter-Chelsea, il disgelo è ancora lontano. Non è un caso ma una realtà inconfutabile: da quando Antonio Conte è diventato nerazzurro, ormai un anno e mezzo fa, non ci sono stati affari sulla tratta Londra-Milano nerazzurra andata e ritorno. Non consideriamo Moses
I Sud Sound System lo cantavano nel 2003, "nu te scerrare mai de li radici ca tieni", non dimenticarti delle tue radici. Non deve averle dimenticate, Antonio Conte, nel valutare una possibile, nuova collaborazione con
Con la testa a Parigi. L’Inter che scruta il mercato segue da vicino gli sviluppi in casa Psg. L’approdo di Pochettino evidentemente apre le porte all’arrivo, sotto la Tour Eiffel, di Christian Eriksen, il