Sono due le catene che marchiano la terribile fine di Giulio Regeni. C’è quella di acciaio che lo ha imprigionato, il viso riverso a terra, costretto a sopportare interminabili torture. Mentre le autorità egiziane continuavano a ripetere di ignorare chi fosse. C’è poi la catena delle menzogne e delle omissioni, che hanno cercato di soffocare ogni tentativo di arrivare alla verità. Gli anelli dell’orrore e...
la provenienza: L'Espresso