VENEZIA. Alle soglie di un nuovo anno c’è la speranza che il futuro sia migliore, ma la realtà è ancora durissima. La necessità di molte famiglie di rivolgersi alle parrocchie o alle associazioni per il cibo è solo la punta di un iceberg che nasconde una fragilità sociale molto più diffusa. Una bomba a orologeria che chiama in causa tutti da quando la pandemia ha fatto irruzione nella vita delle famiglie veneziane.
«Più che gruppi di controllo del vicinato servirebbero gruppi...
la provenienza: La Nuova di Venezia