Ventotto pagine per chiarire i motivi di un’assoluzione che ha fatto discutere l’Italia. E che si basa su una patologia e non su uno stato d’animo: il delirio di gelosia. «Vanno tenuti ben distinti il delirio da altre forme di travolgimento della facoltà di discernimento che, non avendo base psicotica, possono e debbono essere controllate attraverso la inibizione della impulsività ed istintualità» scrive il presidente della Corte d’Assise di Brescia Roberto Spano nelle...
la provenienza: Brescia Oggi