Il vescovo di Città di Castello, Domenico Cancian, che chiama uno per uno i malati Covid della sua diocesi - Avvenire
«Pronto, posso salutarla? Sono il vescovo…». La voce è delicata e lo stile garbato. Da un capo della linea c’è Domenico Cancian, il vescovo di Città di Castello che ha scelto il telefono per il suo “apostolato di prossimità” al tempo della pandemia. Dall’altra parte, uno dei malati a causa del coronavirus, costretti all’isolamento nel...
la provenienza: Avvenire