Milan, non tramonta l'idea Mustafi

Il futuro di Shkodran Mustafi all'Arsenal resta in bilico, resiste l'ipotesi di un ritorno in Serie A: a gennaio era stato accostato al Milan, un'opzione che può tornare di moda in estate.


la provenienza: Calcio Mercato
2020-03-30 00:28
Ultime notizie a Calcio Mercato
Ultime notizie a Italia
Oggi 10:07 Da Zoomarine a Gardaland l'industria del divertimento non riesce a ripartire
Oggi 10:07 Il virus ci ha mostrato quanto sono pericolosi i politici arrivati al potere con le fake news
Oggi 10:07 Gli evasori fiscali italiani sono nel panico: la Svizzera non li protegge più
Oggi 10:04 In Europa avvio positivo con l’eccezione di Milano
Oggi 10:04 Polizia antisommossa fa scudo al Parlamento di Hong Kong: leggi pro Cina dividono opinione pubblica
Oggi 10:04 ​Falcon9 sulla piattaforma di lancio: alle 22:33 ora italiana il conto alla rovescia
Oggi 10:04 Sardine, manifesto valoriale e pausa di riflessione: “E’ uno spartiacque, non la fine”
Oggi 10:04 mercato immobiliare Bologna II semestre 2019
Oggi 10:01 Maddaloni e l'oro europeo di 22 anni fa: quando il mondo scoprì "El Tigre"
Oggi 10:01 Rossi: "Se la Yamaha lavorerà al 100% avremo una moto per vincere"
Oggi 10:01 Mbappe: "Voglio vincere la Champions con il Psg. Il Pallone d'oro? Nessuna fretta"
Oggi 10:01 Albertosi e la Fiorentina: "Quel rigore parato a Ibrox propiziò la Coppa delle Coppe"
Oggi 10:01 Coronavirus, il dramma di Cremona dietro a 16 volti. «Noi, che abbiamo visto in faccia il mostro»
Oggi 10:01 Ingegneri: 30% in meno di fatturato in 4 mesi. Tra due mesi sarà paralisi
Oggi 09:55 Zelo Buon Persico, si ribalta col tir lungo la provinciale
Oggi 09:46 I big dell’Oil e Gas confermano gli impegni su clima e CO2
Oggi 09:46 Conte e il suo piano di rilancio: pronti a cambiare il reato d’ufficio
Oggi 09:46 “Nessun accordo sugli assistenti civici” (Crimi)
Oggi 09:28 Mafia, De Lise: le parole di Saviano offendono migliaia di professionisti
Oggi 09:25 Dalla Tanzania torna a Fano con una larva nel piedino, sei mesi da incubo per una bimba
Oggi 09:25 Lombardia: i saldi estivi partono il primo di agosto
Oggi 09:25 Il bar Rattazzo di Milano non riaprirà: "Senza Piero ha perso l'anima"
Oggi 09:25 Serie A, Cts: 'Quarantena resta di due settimane'. Ripartenza più dura
Oggi 09:25 Lodi, uccide l'anziana madre e poi si toglie la vita
Oggi 09:25 Serie A, Lega Calcio, decreto ingiuntivo nei confronti di Sky
Oggi 09:25 Mafia, Palermo: la lista civica del clan, pizzo e voti, 8 gli arresti
Oggi 09:25 Meloni: "Non credo nell'accordo Renzi-Salvini. Spero che non ci sia"
Oggi 09:22 Francia, economia potrebbe contrarsi del 20% in trim2 -Insee
Oggi 09:22 Giappone guarda a nuovo pacchetto stimoli da 1.100 mld dlr contro pandemia
Oggi 09:10 Salerno, falsa cieca da 7 anni percepiva 700 euro al mese: sequestro di beni
Oggi 09:10 Napoli, riecco i rapinatori di Salvator Rosa: l'ira delle mamme
Oggi 09:10 Regione Campania, Consiglio fermo e uffici deserti fino a luglio
Oggi 09:10 «La mensa va chiusa», poveri a rischio sfratto per far posto ai turisti
Oggi 09:10 Movida a Napoli, dubbi sull'ordinanza h24: aperti sì ma in aree protette
Oggi 09:10 Coronavirus, diretta: 350mila morti nel mondo: in Brasile i contagi sono 400mila
Oggi 09:10 Viaggi e coronavirus, dal giugno riparte il turismo europeo
Oggi 09:08 THE LUX // "Tonight" è la versione acustica di uno dei brani più significativi della band Emiliana.
Oggi 09:07 Coronavirus, a Bergamo medici e infermieri di Emergency lasciano l’ospedale in Fiera: “Ecco come abbiamo usato l’esperienza fatta in Africa”
Oggi 09:07 Coronavirus, Save the Children: “Per 74% delle mamme lavoro domestico aumentato durante il lockdown”
Oggi 09:07 Stadio Fiorentina, Commisso pronto a lanciare ultimatum a Firenze: opzione Campi Bisenzio. Nardella non ci sta: “Burocrazia inaccettabile”
Oggi 09:07 Coronavirus, “il mio ritorno dalla Svezia all’Italia su aerei affollati e senza distanziamento a bordo” (FOTO)
Oggi 09:07 Diritti tv, la Serie A pronta a far causa a Sky: decreto ingiuntivo per il mancato pagamento dell’ultima rata annuale (Covid permettendo)
Oggi 09:07 Palamara a Patronaggio: “Tutti con te, anche Legnini” Oggi in Edicola - iscriviti alla newsletter e ricevi ogni mattina le principali notizie. ISCRIVITI di Antonio Massari | 27 Maggio 2020 “Carissimo Luigi ti chiamerà anche Legnini siamo tutti con te”. Sono le 16.45 del 24 agosto 2018 quando Luca Palamara invia questo messaggio al procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, che gli risponde un minuto dopo: “Mi ha già chiamato e mi fa molto piacere”. Giovanni Legnini è in quel momento il vicepresidente del Csm. […] Per continuare a leggere questo articolo Abbonati a Il Fatto Quotidiano Abbonati a soli 19,99€ per 3 mesi oppure rn Sei già abbonato? Continua a leggere Articolo Precedente Scambio sul virus Lombardia, la Lega sceglie la renziana amica di Gallera Articolo Successivo Sul mancato sbarco decise il Viminale contro Conte Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione
Oggi 09:07 “Finito il loro ciclo: è stato letale anche il distanziamento” Marco Revelli Oggi in Edicola - iscriviti alla newsletter e ricevi ogni mattina le principali notizie. ISCRIVITI di Silvia Truzzi | 27 Maggio 2020 Frenate dal Coronavirus nemico degli assembramenti, le Sardine – simbolo dell’ultima stagione politica – hanno annunciato una pausa di riflessione. Per capire se siano vittime del virus che non tollera assembramenti, o magari di una non raggiunta maturità, abbiamo interpellato Marco Revelli, professore di Scienza politica. Le Sardine avevano iniziato la loro fase calante già […] Per continuare a leggere questo articolo Abbonati a Il Fatto Quotidiano Abbonati a soli 19,99€ per 3 mesi oppure rn Sei già abbonato? Continua a leggere Articolo Precedente Le sardine diventano una corrente del Pd Articolo Successivo Sei mesi dopo. Da Bologna alla crisi Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione
Oggi 09:07 Le sardine diventano una corrente del Pd Movimento. Le cene con Nicola Zingaretti e il filo con Bonaccini: ma i militanti sono contro la “forma partito”. E Santori annuncia una “pausa di riflessione” Oggi in Edicola - iscriviti alla newsletter e ricevi ogni mattina le principali notizie. ISCRIVITI di Sarah Buono | 27 Maggio 2020 A metà gennaio, prima delle elezioni in Emilia-Romagna, il leader del Pd Nicola Zingaretti invitò a cena in casa sua Mattia Santori, Andrea Garreffa, Giulia Trappoloni, Lorenzo Donnoli e Roberto Morotti. Una spaghettata informale con le Sardine, giovani trentenni dalla faccia pulita capaci di riempire con il passaparola tutte le piazze della Regione contro l’avanzata […] Per continuare a leggere questo articolo Abbonati a Il Fatto Quotidiano Abbonati a soli 19,99€ per 3 mesi oppure rn Sei già abbonato? Continua a leggere Articolo Precedente Le autopsie fondamentali contro Sar-cov2 Articolo Successivo “Finito il loro ciclo: è stato letale anche il distanziamento” Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione
Oggi 09:07 Gallera prima di Gallera: da papà Lions ad Arcore L’irresistibile ascesa Il nuovo “divo” Giulio autore di gaffe e disastri Covid è sempre stato un mister preferenze, dai tempi del liceo Vittorio Veneto Oggi in Edicola - iscriviti alla newsletter e ricevi ogni mattina le principali notizie. ISCRIVITI di Gianni Barbacetto | 27 Maggio 2020 Era dal mezzo pollo di Trilussa che non si sentiva un così sofisticato elogio della scienza statistica. Il milanese Giulio Gallera ha battuto il poeta romano: “Se l’indice di contagio è 0,5 servono due persone infette allo stesso momento per infettare me”. Come dire che per contrarre l’Aids (indice di contagio 0,1) bisogna fare l’amore […] Per continuare a leggere questo articolo Abbonati a Il Fatto Quotidiano Abbonati a soli 19,99€ per 3 mesi oppure rn Sei già abbonato? Continua a leggere Articolo Precedente La vignetta di Natangelo Articolo Successivo Le autopsie fondamentali contro Sar-cov2 Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione
Oggi 09:07 Giuseppe Conte, l’intervento: “Ora è tempo del nostro Recovery Plan italiano” Giuseppe Conte Oggi in Edicola - iscriviti alla newsletter e ricevi ogni mattina le principali notizie. ISCRIVITI di Giuseppe Conte | 27 Maggio 2020 Sono giorni importanti. Il piano di intervento europeo sta assumendo la sua fisionomia definitiva. Oggi la Commissione europea annuncerà la sua proposta di Recovery Plan. L’Italia deve farsi trovare pronta all’appuntamento. Deve programmare la propria ripresa e utilizzare i fondi europei che verranno messi a disposizione varando un “piano strategico” che ponga le basi di un nuovo patto tra le forze produttive e le forze sociali del nostro Paese. Questo è il momento per alzare la testa e volgere il nostro sguardo al futuro. Abbracciando questa prospettiva, con coraggio e visione, trasformeremo questa crisi in opportunità. Ci sono alcune azioni fondamentali per recuperare il divario di crescita economica e produttività, nei confronti degli altri Paesi europei, che ci ha caratterizzato soprattutto negli ultimi vent’anni. A) Siamo al lavoro per la modernizzazione del Paese. Introdurremo incentivi alla digitalizzazione, ai pagamenti elettronici e all’innovazione. Dobbiamo sollecitare la diffusione della identità digitale, rafforzare l’interconnessione delle banche dati pubbliche e approvare un programma per realizzare al più presto la banda larga in tutto il Paese. L’emergenza che stiamo vivendo ci ha imposto lo smart working e la didattica a distanza quando non eravamo affatto preparati. Dobbiamo trarre il positivo di questa esperienza e varare un complessivo piano che ci aiuti a colmare il divario digitale facendo in modo che l’accesso alle nuove tecnologie sia alla portata di tutte le comunità territoriali e di tutte le tasche. B) Dobbiamo moltiplicare gli strumenti utili a rafforzare la capitalizzazione e il consolidamento delle imprese, anche al fine di sostenere l’attività delle filiere produttive nella fase di ripresa, con particolare riguardo a quelle in maggiore sofferenza. Dobbiamo favorire le innovazioni da parte delle start up e rilanciare misure già introdotte con successo come ACE e Impresa 4.0, rendendole strutturali. C) Occorrono una decisa azione di rilancio degli investimenti pubblici e privati e una drastica riduzione della burocrazia. Potremo utilizzare le risorse europee per realizzare le infrastrutture strategiche del Paese, a partire dalle grandi reti telematiche, idriche ed energetiche. Le opere pubbliche vanno sbloccate anche per mezzo di un intervento normativo a carattere temporaneo, su cui il governo sta già lavorando. Avremo cura di salvaguardare i presidi di legalità e i controlli, per contrastare gli appetiti delle organizzazioni criminali, ma dovremo accelerare le procedure e gli iter autorizzativi. Introdurremo misure che valgano a realizzare una rivoluzione culturale nella pubblica amministrazione. I funzionari pubblici, pur in un’ottica di rigore e trasparenza, devono essere incentivati ad assumersi le rispettive responsabilità. Faremo in modo di evitare che sui funzionari onesti gravi eccessiva incertezza giuridica, ad esempio circoscrivendo più puntualmente il reato di abuso d’ufficio e la medesima responsabilità erariale. D) Occorre una graduale ma decisa transizione verso un’economia sostenibile, legata al green deal europeo, che nel caso del nostro Paese si deve associare a nuove forme di tutela e promozione del territorio e del patrimonio paesaggistico e culturale. La transizione energetica rimane una priorità italiana ed europea: forse troveremo un vaccino per il virus ma sicuramente non ce n’è uno per il cambiamento climatico. E) Dobbiamo puntare su un grande investimento per il diritto allo studio e per l’innovazione dell’offerta formativa, affinché l’Italia sia tra i primi posti in Europa per giovani con titoli di studio universitario. Questi interventi vanno collegati a un grande piano di ricerca pubblico/privato sulle sfide del futuro: tecnologie digitali, transizione ecologica, medicina personalizzata, inclusione e benessere sociale, per rilanciare la competitività del nostro sistema economico-sociale e creare nuova impresa con start up e spin-off. F) È necessario abbreviare i tempi della giustizia penale e della giustizia civile. Il codice civile è stato varato nel 1942 e ha attraversato tutti questi anni senza una riforma organica. Tutti e tre questi progetti di riforma sono ora in Parlamento. Invito i gruppi parlamentari a confrontarsi con la massima speditezza. Possiamo migliorare il diritto societario introducendo modelli di governance più snelli ed efficienti, che potranno rendere più competitivo il nostro ordinamento giuridico e potranno attirare più facilmente investitori italiani ed esteri. G) Introdurremo una seria riforma fiscale. Non possiamo più permetterci un fisco iniquo e inefficiente. L’attuale disciplina fiscale è un dedalo inestricabile. Sono cinquant’anni che non si interviene più con una riforma organica, ma ci si affida a interventi che operano sovrapposizioni e stratificazioni. Dobbiamo avere il coraggio di riordinare il sistema delle deduzioni e delle detrazioni: l’equità e la progressività del sistema tributario passano anche da questo intervento. Dobbiamo fare pulizia, distinguendo i debiti recuperabili da quelli che non lo sono e rendere più trasparente la giustizia tributaria. Queste azioni costituiranno la struttura portante del nostro Recovery plan. Articolo Precedente Minacce a Sileri: un uomo di scorta Articolo Successivo Sta sparendo, ma con Renzi si deve convivere Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione
Oggi 09:07 Viktor Orban, ecco i 180 decreti dei “pieni poteri”. Via i soldi alle opposizioni e carcere per le fake news (sul governo ungherese): “Violazioni e forzature con la scusa dell’emergenza”
Oggi 09:07 Palermo, 8 arresti per mafia. Boss organizzavano lista civica per le elezioni amministrative: “Senza una candidatura giusta, siamo fuori”
Oggi 09:05 COMUNICATO STAMPA SICUREZZA. R. MUSSOLINI (“CON GIORGIA”)-F.ROCCA (FDI)-M.PIETROPAOLO (FDI): GOVERNO RAGGI GARANTISCA CONTROLLO CITTA’
Trova notizie dalla Italia su Facebook